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La tua vecchia lavastoviglie vale oro: 9 idee che ti migliorano la vita in casa

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Una lavastoviglie guasta può diventare un oggetto utile: ecco come trasformarla senza sprechi né costi.

Quando una lavastoviglie smette di funzionare, la prima cosa che viene in mente è liberarsene al più presto. Spesso si rinvia per pigrizia, per i costi dello smaltimento o semplicemente perché è ingombrante. Eppure, prima di caricarla in macchina e portarla in discarica, c’è una possibilità alternativa: trasformarla in qualcosa di utile. Non parliamo di riparazioni impossibili o fai-da-te complicati, ma di soluzioni pratiche, spesso immediate, che possono dare nuova vita a una struttura solida, ricca di elementi riutilizzabili. Il cestello interno, i contenitori delle posate, le pareti laterali: ogni pezzo può diventare un oggetto per la casa, senza spendere nulla, sfruttando ciò che già esiste. Basta cambiare prospettiva.

Un contenitore da bagno, un ripiano per le pentole o un porta filo: quando la lavastoviglie cambia funzione

Molti iniziano dal cestello principale, quello che ospitava piatti e pentole. La sua struttura in metallo resiste agli urti, ha già le ruote, e può essere infilato sotto il letto come contenitore per maglioni o giocattoli. Qualcuno lo trasforma in porta riviste da salotto, altri lo usano in bagno per sistemare shampoo, flaconi e spugne. Non serve neppure modificare troppo l’oggetto: a volte basta trovargli un nuovo posto in casa.

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Un contenitore da bagno, un ripiano per le pentole o un porta filo: quando la lavastoviglie cambia funzione – allhotel.it

Il contenitore per le posate, invece, ha comparti verticali che si prestano bene a diventare porta penne, organizer da scrivania o piccoli porta utensili per il bagno. Qualcuno lo usa persino come base per un porta spolette da cucito, sfruttando i divisori per separare i fili. C’è anche chi, con un po’ di vernice o stoffa, lo trasforma in astuccio per bambini, da tenere in borsa o nello zaino. Le possibilità si moltiplicano se si ha spazio all’aperto: uno dei riusi più frequenti riguarda le piante. Il cestello in acciaio può essere adattato come vaso da balcone o giardino, meglio se poggiato su un vassoio per raccogliere l’acqua in eccesso o la terra.

Per i più esperti, c’è anche l’idea di trasformare la scocca intera della lavastoviglie in un carrello da bicicletta. Non è una soluzione immediata, ma con le giuste modifiche – rimozione dei componenti elettronici, fissaggio di un asse e ruote posteriori – diventa un contenitore mobile, adatto a trasportare materiali o pacchi. Più semplice, ma ugualmente utile, il riuso della griglia laterale come ripiano da armadio: basta togliere il fondo e sistemarla in verticale per organizzare t-shirt, camicie o accessori. Chi cucina molto può anche ricavarne un ripiano da dispensa, dove impilare pentole e coperchi, guadagnando spazio e ordine.

Quando non si può riciclare: dove e come smaltire la lavastoviglie nel modo corretto

Se l’elettrodomestico è troppo danneggiato o non si riesce a recuperarne neanche una parte, bisogna ricorrere al conferimento ufficiale. La lavastoviglie è un rifiuto elettronico, e come tale non può essere lasciata nei cassonetti, né portata nei centri di raccolta generalisti. Il posto giusto è l’isola ecologica del proprio comune, dove viene accettata a titolo gratuito. In molti casi, basta una telefonata al servizio ambiente o una visita al sito del comune per sapere giorni, orari e documenti richiesti. Alcune amministrazioni offrono anche un ritiro a domicilio su appuntamento, soprattutto per gli elettrodomestici ingombranti.

Portarla nel punto di raccolta corretto non è solo un obbligo, è anche il modo migliore per assicurarsi che i materiali vengano separati e riciclati correttamente. All’interno della lavastoviglie ci sono metalli, plastiche, cavi, sensori: tutto può essere reimmesso nella filiera produttiva, evitando sprechi e riducendo l’impatto ambientale. Anche se si è già optato per il riutilizzo parziale, il corpo macchina può comunque essere consegnato in discarica, purché sprovvisto di parti taglienti o pericolose.

In fondo, prima di disfarsi di un oggetto così voluminoso, vale sempre la pena chiedersi se può essere utilizzato in un altro modo. Non serve inventarsi artisti o esperti di bricolage. Spesso basta guardare un vecchio cestello con occhi diversi per renderlo qualcosa di utile e nuovo, destinato a restare in casa ancora per anni.

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