Cucina

Torta salata pancetta e scamorza: la ricetta della nonna che fa profumare tutta la casa di domenica

Torta salata pancetta e scamorzaTorta salata pancetta e scamorza: la ricetta della nonna che fa profumare tutta la casa di domenica - allhotel.it

Scopri perché la torta salata con pancetta e scamorza conquista ogni tavola: ricetta, varianti e consigli in cucina.

In molte cucine italiane è diventata quasi un’abitudine, un piatto sempre pronto a risolvere serate senza idee o pranzi veloci da portare fuori. La torta salata con pancetta e scamorza si è ritagliata uno spazio stabile nel repertorio quotidiano, grazie alla sua facilità di esecuzione, alla possibilità di variare gli ingredienti, e soprattutto al gusto deciso ma armonico che riesce a regalare. Il connubio tra la scamorza affumicata e la pancetta croccante funziona a più livelli: crea un sapore pieno e persistente ma senza eccedere in grassezza. Il fondo di pasta sfoglia tiene bene in forno e non perde consistenza, nemmeno se lasciato riposare per ore. In molti la scelgono proprio per questo: si cuoce in anticipo e poi si consuma quando serve, calda o fredda, sempre identica.

Come bilanciare consistenza e sapore nel ripieno

L’elemento distintivo di questa versione è la patata lessata e schiacciata, che prende il posto dei leganti più grassi come panna o besciamella. È un dettaglio tecnico che fa la differenza: aggiunge cremosità senza liquefare la base, e consente di mantenere tutto compatto anche a basse temperature. Quando si schiaccia la patata, meglio usarla ancora tiepida: si ottiene un composto più omogeneo e facile da amalgamare con il resto degli ingredienti. La pancetta, tritata finemente o a cubetti a seconda del gusto, viene saltata brevemente in padella per perdere parte del grasso, e unita poi alla scamorza tagliata a dadini piccoli. Così si distribuisce meglio in ogni morso.

Torta salata pancetta e scamorza

Come bilanciare consistenza e sapore nel ripieno – allhotel.it

Nel mix si aggiunge un uovo intero che aiuta a legare il composto, assieme a due cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato. A questo punto entrano in gioco le erbe aromatiche: timo fresco, erba cipollina tritata o maggiorana essiccata completano il gusto senza sovrastare. Chi vuole può aggiungere un pizzico di pepe nero, mentre il sale va dosato con cautela, dato che pancetta e formaggi sono già saporiti.

Si prende una teglia bassa, si riveste di carta forno e si stende la pasta sfoglia, bucando leggermente il fondo. Il ripieno si compatta bene sopra, con un’ultima spolverata di parmigiano e pangrattato a creare quella crosticina dorata che rende il tutto più invitante. Il forno va preriscaldato a 210 gradi. La torta cuoce nella parte bassa per una dozzina di minuti, poi si alza la griglia e si attiva il grill per altri 3-4 minuti, in modo da ottenere la giusta doratura.

Alcuni spennellano l’albume sul fondo prima di versare il ripieno: un trucco semplice per tenere la base asciutta anche nei giorni successivi. Se si preferisce una consistenza più morbida, si può diluire il composto con panna liquida. Chi vuole alleggerire usa ricotta, che dà un risultato più arioso ma meno strutturato.

Varianti stagionali e abbinamenti con verdure o salumi diversi

L’equilibrio di questa torta salata permette infinite variazioni. A seconda della stagione e di quello che si ha in frigo, si possono introdurre verdure trifolate, come zucchine o funghi, oppure sostituire la pancetta con speck, prosciutto cotto o salame. La scamorza affumicata è la più usata, ma nulla vieta di provarla con provola o caciotta: cambia il profilo aromatico, restando però coerente con il tono rustico del piatto.

Nel Nord Italia, specie attorno a Milano, capita di trovare versioni che mescolano trito e cubetti di pancetta insieme: si ottiene così un’alternanza dinamica tra morbido e croccante. Per chi vuole alleggerire, si può usare ricotta al posto della patata. La pasta sfoglia pronta è una scorciatoia comoda, ma chi ha tempo può realizzarne una versione casalinga, magari con maizena e burro freddo per ottenere maggiore friabilità. Anche una base di pasta brisée si presta bene, aromatizzata magari con semi di finocchio.

Dal punto di vista nutrizionale, questa torta è adatta anche a chi fa sport o ha bisogno di pasti completi e trasportabili. Contiene proteine, calcio e grassi utili se accompagnata da verdure crude o cotte. Anche il giorno dopo, scaldata appena o servita fredda, mantiene carattere e gusto. Con un bicchiere di Verdicchio o di Lambrusco giovane, accompagna bene pranzi semplici o cene in piedi.

Chi ama i contrasti può lavorare sulle consistenze: un ripieno tritato crea una tessitura uniforme, mentre i cubetti danno morsi più ricchi e variabili. È uno di quei piatti che, anche cambiando, non tradisce mai l’aspettativa. Una preparazione che ha radici nelle tradizioni rustiche italiane, ma che resta sempre pronta ad adattarsi.

Change privacy settings
×