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Baci una pietra incantata e ottieni un dono speciale: la magia si compie solo in questo suggestivo castello

Castello di BlarneyBaci una pietra incantata e ottieni un dono speciale: la magia si compie solo in questo suggestivo castello - allhotel.it

Nel sud dell’Irlanda esiste una fortezza medievale che custodisce una pietra leggendaria capace di donare l’eloquenza.

Nascosto tra i paesaggi verdi dell’Irlanda del sud, non lontano dalla città di Cork, sorge un castello avvolto da leggende e tradizioni secolari. Il Castello di Blarney, costruito nel XV secolo da Cormac McCarthy, è diventato celebre non solo per la sua struttura imponente e i panorami mozzafiato, ma per una pietra incastonata in cima alle sue mura. Secondo la tradizione, baciare la pietra di Blarney dona il dono dell’eloquenza, la capacità di parlare con fascino e sicurezza, di convincere, sedurre, e sorprendere con la sola forza delle parole.

La pietra incantata che trasforma chi la bacia in un oratore affascinante

La leggenda più antica narra che la pietra di Blarney fosse parte di un frammento sacro, forse la Pietra del Destino, utilizzata per incoronare i re scozzesi. Un’altra storia vuole che provenisse dalla Terra Santa, riportata in Irlanda dopo le Crociate. Alcuni racconti ancora più fantasiosi collegano la pietra a Giacobbe, il patriarca biblico, o alla figlia di un potente druido, trasformata in Regina delle Fate del Munster, che versò lacrime magiche su di essa dopo la morte del suo amato.

Castello di Blarney

La pietra incantata che trasforma chi la bacia in un oratore affascinante – allhotel.it

Il cuore di tutte queste versioni converge sullo stesso punto: chi riesce a baciarla acquista un potere speciale. Il gesto, però, non è così semplice. Bisogna salire una scala a chiocciola ripida, arrivare fino alla cima del castello, poi sdraiarsi sulla schiena, aggrapparsi a due barre di ferro e piegarsi nel vuoto per raggiungerla con le labbra. Oggi la sicurezza è garantita da strutture e ringhiere, ma le foto dei turisti a testa in giù, sospesi su un antico muro di pietra, restano tra le più emblematiche dell’Irlanda.

Che si tratti di folklore, marketing o tradizione, il rito attira ogni anno migliaia di visitatori da ogni parte del mondo. E per gli irlandesi, “parlare con Blarney” è ormai diventato sinonimo di persuasione elegante, capace di convincere senza mai forzare.

Oltre la pietra: giardini, streghe e piante velenose tra le mura di Blarney

Il Castello di Blarney non è solo la sua pietra. Nei momenti di attesa per il bacio magico, i visitatori possono esplorare uno dei complessi naturalistici più curiosi d’Europa. I giardini che circondano la fortezza offrono esperienze insolite, dal fascino quasi fiabesco. Il più fotografato è il Poison Garden, dove crescono piante tra le più velenose del mondo, tutte etichettate per livello di pericolosità. Mandragola, aconito, stramonio: qui tutto è reale, ma sembra uscito da un grimorio antico.

C’è poi il Rock Close, un’area disseminata di massi druidici, sentieri ombrosi, passaggi segreti e un albero delle streghe. Ogni angolo sembra custodire una storia, e anche chi arriva scettico si lascia facilmente coinvolgere da quell’atmosfera sospesa. Alcuni alberi risalgono al periodo giurassico e il silenzio che li circonda accentua il senso di mistero.

Più in là, il Fern Garden ospita una collezione di felci giganti che trasformano il paesaggio in un mondo preistorico. Le ore trascorse tra queste aree diventano una parte essenziale della visita, soprattutto per chi ama i luoghi dove la natura e il mito si intrecciano senza stonature.

Il castello è aperto tutto l’anno, con orari che cambiano a seconda della stagione. Il biglietto per gli adulti costa 23 euro, con sconti per studenti, famiglie e bambini. È consigliato arrivare al mattino per evitare le code al bacio della pietra. E anche se non tutti credono che un gesto del genere possa davvero donare eloquenza, nessuno se ne va senza avere vissuto qualcosa che va oltre il semplice turismo.

Visitare Blarney significa partecipare a un rito, camminare in un luogo dove la linea tra storia e fantasia è così sottile da sembrare irreale. Dove una pietra, anche se fredda e inerte, continua a parlare attraverso chi la bacia.

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