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E’ considerata la “piccola Parigi dell’Est” e visitarla ti costa un quarto: meravigliosa è dire poco

Soprannominata la “piccola Parigi dell’Est” per il suo connubio di stili architettonici che spaziano dall'Art Nouveau al bizantinoCentru Vechi e i simboli della città (www.allhotel.it)

Una città Europea, continua a sorprendere viaggiatori da ogni parte del mondo con il suo fascino unico e il suo ricco patrimonio culturale.

Soprannominata la “piccola Parigi dell’Est” per il suo connubio di stili architettonici che spaziano dall’Art Nouveau al bizantino fino al post-sovietico, la città offre oggi una combinazione irresistibile di eleganza, storia e prezzi accessibili, ideali per chi desidera una fuga low-cost ma ricca di esperienze.

Il punto di partenza per chi visita Bucarest è senza dubbio il Centru Vechi, il quartiere antico racchiuso lungo il fiume Dâmbovița e delimitato da storiche vie come Calea Victoriei e Regina Elisabeta. Qui si respira la vera anima di Bucarest, dove si mescolano negozi di artigianato locale, boutique di moda e vivaci locali notturni. La strada principale, Lipscani, è un vero e proprio centro pulsante di vita e cultura, testimone del passato e del presente di una città che non smette mai di stupire.

Imponente e simbolo indiscusso della capitale è il Palazzo del Parlamento, una delle costruzioni più imponenti al mondo per dimensioni e peso. Con oltre 1.100 stanze – molte delle quali ancora inutilizzate – è un esempio architettonico di grandiosità voluta dal dittatore Nicolae Ceaușescu, che ordinò la sua realizzazione a partire dal 1984, sacrificando interi quartieri storici. L’edificio, che ogni anno sprofonda di circa 6 millimetri a causa del suo peso, è oggi sede del Parlamento rumeno nonché di musei e centri culturali dedicati alla storia contemporanea del paese.

Non meno suggestiva è la Vecchia Corte Principesca, fondata nel XV secolo da Vlad l’Impalatore, che conserva ancora i resti della sua antica struttura tra mura, torri e colonnati. Un luogo che racconta la lunga storia di una città che ha attraversato guerre, incendi e terremoti.

Tra arte, cultura e natura: i luoghi da non perdere

Per chi ama la cultura e la musica, l’Ateneo Rumeno è una tappa imprescindibile. Costruito nel 1888, ospita la Filarmonica “George Enescu” ed è famoso per la sua imponente cupola e i magnifici affreschi che narrano la storia della Romania. All’interno della città, il Museo Nazionale di Arte Rumena, ospitato nell’ex Palazzo Reale, espone una vasta collezione di opere nazionali e internazionali, compresi capolavori di artisti come Brâncuși e Monet.

Gli amanti della storia rurale apprezzeranno il Museo Satului, nel cuore del parco Regele Mihai I, che ricostruisce un autentico villaggio tradizionale rumeno con più di 300 edifici originari provenienti da ogni regione del paese. Un’esperienza immersiva circondata da verde e tranquillità.

Tra i luoghi sacri, la Cattedrale dei Santi Costantino ed Elena rappresenta la chiesa principale e sede del Patriarca della Romania, mentre la raffinata chiesa Stavropoleos incanta con le sue decorazioni bizantine e l’iconostasi in legno intagliato. Nel centro, il Tempio Corale, una sinagoga in stile arabesco del XIX secolo, testimonia la ricca storia ebraica della città.

La vita notturna di Bucarest è tra le più animate dell’Europa dell’Est, con quartieri come Lipscani e Calea Victoriei che ospitano bar,

Vivere Bucarest: tra divertimento, shopping e gastronomia(www.allhotel.it)

La vita notturna di Bucarest è tra le più animate dell’Europa dell’Est, con quartieri come Lipscani e Calea Victoriei che ospitano bar, locali e club aperti fino a tarda notte. Nella zona di Herăstrău si trovano alcune delle discoteche più in voga, frequentate da giovani di tutta Europa grazie ai prezzi contenuti e all’atmosfera vivace.

Per lo shopping, la Galleria Macca Vilacrosse è un gioiello architettonico in stile liberty, ricco di caffè e boutique che rievocano l’atmosfera bohémien, mentre la libreria Carturesti Carusel, con i suoi sei piani in un edificio storico del XIX secolo, è considerata una delle più belle al mondo, perfetta per chi ama immergersi tra libri e arte.

La cucina rumena offre sapori autentici e piatti tradizionali come la ciorba de fasole, una zuppa di fagioli servita in pagnotte di pane, e il sarmale, involtini di carne e riso avvolti in foglie di cavolo. Non mancano i mici, salsicce alla brace accompagnate dalla mămăligă, una polenta locale, e i dolci come i papanasi, ciambelle fritte con formaggio e marmellata. Il pasto si conclude spesso con un bicchierino di țuică, il liquore di prugne tradizionale, servito anche all’inizio come rituale di benvenuto.

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