Con l’arrivo del freddo in Italia, cresce il desiderio di fuggire verso mete tropicali dove il clima è mite e i paesaggi mozzafiato.
Se siete alla ricerca di una vacanza da sogno senza spendere una fortuna, esistono destinazioni tropicali accessibili, capaci di offrire esperienze indimenticabili, immersi in natura e cultura autentica.
Tra queste, la provincia di Palawan nelle Filippine si conferma una delle scelte più affascinanti e convenienti del 2025, grazie anche ai suoi tesori naturali e a un turismo sempre più attento all’ecologia.
Un paradiso tropicale tra natura e cultura
La provincia di Palawan è un arcipelago composto da oltre 7.600 isole, con un territorio che si estende su quasi 15.000 chilometri quadrati e una popolazione di circa 680.000 abitanti. Capoluogo è Puerto Princesa, punto di accesso principale per i visitatori. Palawan si trova tra il Mar Cinese Meridionale e il Mare di Sulu, offrendo una biodiversità straordinaria e paesaggi che variano da spiagge di sabbia bianca e acque turchesi a foreste pluviali e montagne imponenti.
La regione ospita due siti UNESCO di eccezionale valore: il Parco Nazionale del Fiume Sotterraneo di Puerto Princesa, una delle meraviglie naturali del mondo, e il Santuario Marino delle Barriere Coralline di Tubbataha, rinomato per la sua ricca vita sottomarina e per le opportunità di snorkeling e immersioni a tariffe molto accessibili.
Una delle località più gettonate è El Nido, situata nella parte settentrionale di Palawan. Qui si possono esplorare lagune nascoste, scogliere calcaree e spiagge incontaminate a bordo di imbarcazioni tradizionali chiamate bangka. La stagione migliore per visitare El Nido va da dicembre a maggio, evitando i mesi piovosi da giugno a ottobre, quando si possono verificare tifoni e piogge intense. Voli diretti per El Nido sono disponibili ma limitati, per cui spesso si arriva prima a Puerto Princesa e poi si prosegue con un viaggio in van di circa sei ore, attraversando paesaggi spettacolari.
Dal punto di vista economico, soggiornare a Palawan può essere molto conveniente. Si trovano opzioni per tutte le tasche, dai tradizionali bahay kubo (capanne di bambù con tetto di paglia) agli ostelli e hotel a basso costo, fino a resort più esclusivi che spesso offrono tariffe scontate in bassa stagione. La cucina locale è un’esperienza a sé: non perdete il danggit lamayo, pesce coniglio essiccato e marinato con aglio e pepe, piatto tipico della zona.

Goa, India: storia, cultura e spiagge a basso costo-allhotel.it
Un’altra meta tropicale economica e molto apprezzata è Goa, il più piccolo stato federato indiano che si affaccia sul Mar Arabico. Goa è famosa per la sua storia unica, essendo stata colonia portoghese per oltre quattro secoli, e per il connubio di culture indiane e portoghesi che si riflette nell’architettura, nella cucina e nelle tradizioni locali. La capitale è Panaji, mentre Margao rappresenta il centro economico più importante.
Le spiagge di Goa sono tra le più belle dell’India, con zone come Palolem e Butterfly Beach che offrono ambienti più tranquilli e meno affollati rispetto alle aree turistiche principali. Il clima tropicale è caratterizzato da una stagione secca ideale per visitare la regione tra ottobre e marzo, mentre i monsoni arrivano tra giugno e settembre, periodo in cui molti resort chiudono e i prezzi sono più bassi.
Goa è rinomata anche per le sue specialità gastronomiche, tra cui il vindaloo, un piatto piccante a base di carne marinata con aglio e aceto, e il feni, un brandy locale ricavato dagli anacardi. Per chi desidera soggiornare con un budget limitato, la regione offre pensioni, bungalow sulla spiaggia e ostelli, ideali per i viaggiatori zaino in spalla. Inoltre, l’artigianato locale e i mercati colorati permettono di acquistare prodotti tipici a prezzi contenuti.
Viaggio nei paesi caldi (www.allhotel.it)






