Weekend brevi in Europa a gennaio: costano poco, ci sono meno turisti e salvano dall’inizio anno più grigio.
Non è una fuga esotica, né un viaggio programmato mesi prima. A gennaio io parto. Da qualche anno lo faccio sempre, con la stessa urgenza silenziosa con cui si accende una luce in una stanza buia. Gennaio e febbraio sono mesi lunghi, lenti, vuoti. Troppo buoni per i buoni propositi, troppo freddi per lasciarsi ispirare, troppo vuoti per restare a guardarli passare. Così prendo un volo, spesso economico, spesso senza un vero motivo se non uno: staccarmi da me stessa per due giorni.
Non ho mai avuto ferie invernali vere. Quindi niente settimane bianche o Capodanni ai tropici. Ma quei due, tre giorni fuori dal mio letto, dalla mia tazza, dalla mia città… sono ossigeno. Anche se il meteo è grigio, anche se l’Europa in inverno ti accoglie con vento, neve e nebbia. O forse proprio per quello: perché tutto è più vuoto, e quel vuoto ti lascia spazio.
Viaggiare a gennaio è grigio, lento, economico (e proprio per questo perfetto)
Chi viaggia lo sa: gennaio è complicato. Troppo freddo per andare lontano senza rischi, troppo vicino per concedersi il tempo. Ma è anche il mese dei voli sotto i 20 euro, delle camere d’albergo in saldo, delle città che tornano città dopo l’invasione natalizia. Se dicembre è tutto pieno – di luci, di panettoni, di parenti e promozioni – gennaio è vuoto. Ma un vuoto che puoi abitare.
In aeroporto trovi poca fila, i musei sono silenziosi, i ristoranti non fanno ressa. E soprattutto, puoi permetterti di rallentare. Di entrare in un caffè e restare due ore, perché fuori fa troppo freddo e dentro c’è musica bassa e pane tostato. Una volta ho camminato ore a Vienna, con la neve che attaccava alle scarpe e il naso rosso, ma quel silenzio non lo dimentico.

Viaggiare a gennaio è grigio, lento, economico (e proprio per questo perfetto) – allhotel.it
Le mete? Scelgo città piccole. Salzburg, appena visitata. Bristol, l’anno scorso. Bratislava, in lista da tempo. Le capitali le tengo per quando ho più tempo: tre giorni a Londra sono un assaggio frustrante, come leggere il primo capitolo e chiudere il libro. Ma se costruisci il tuo viaggio su un interesse – uno spettacolo burlesque a Londra, un mercatino vintage, una mostra – bastano due giorni. Anzi, sono perfetti.
E se proprio non so dove andare? Lascio scegliere al prezzo. Apro Skyscanner, imposto “Ovunque” e parto. È romantico, anche se sembra matematico. Così sono finita a Bruxelles, a Hong Kong, a Salisburgo. Senza aspettative. Solo per vedere. Ed è lì che, spesso, succedono le cose migliori.
Terme d’inverno, Algarve fuori stagione e il piacere del freddo che non ti entra nelle ossa
Una cosa l’ho imparata: l’inverno si ama di più quando lo affronti di petto. Se deve far freddo, che sia un freddo vero, secco, da camminate tra i fiocchi e saune bollenti. Non quello umido, molle, che ti entra nelle scarpe. Per questo le terme a gennaio sono meglio di qualunque agosto in piscina. Ho passato un’intera giornata alle Alpentherme in Austria, piscina all’aperto, 35 gradi e panorama sulle montagne innevate. Non volevo più uscire. La settimana dopo ho fatto il bis alle Felsentherme di Bad Gastein. Non era un viaggio: era una cura.
Ma anche il contrario funziona. Fuggire dal freddo. L’ho fatto nel 2008, Algarve, Portogallo del sud. Non era estate, non si stava in costume, ma la luce era diversa, il vento meno tagliente, la sabbia ancora lì. Lagos, Faro, un ostello carino che non ricordo più, ma mi ricordo le finestre aperte. E dormire con la coperta leggera a Natale è un ricordo che mi scalda ancora.
Tra i due estremi, ci sono i posti che sembrano freddi ma non lo sono davvero. L’Irlanda, per esempio. Vento, pioggia, 6 gradi, ma nessun riscaldamento. Vivi più freddo che a Stoccolma, perché qui il freddo non lo combatti, ci convivi. Le case sono umide, i bar tiepidi, e ogni passeggiata ha bisogno di un plaid che non hai.
Così mi resta la mia regola segreta: non importa dove vai, importa come torni. E da ogni weekend di gennaio io torno meglio. Più leggera, più calma, più viva. Forse per questo lo rifaccio ogni anno.
Vacanza breve e indimenticabile: le mete invernali imperdibili per weekend mozzafiato - allhotel.it






