Nel mondo dell’ospitalità, il fenomeno dei piccoli furti nelle strutture alberghiere continua a rappresentare una criticità significativa.
Per arginare il problema, alcuni hotel statunitensi hanno adottato una soluzione tecnologica innovativa: l’inserimento di microchip negli asciugamani e in altri tessili della biancheria. Questa misura, ancora poco diffusa in Europa, consente di monitorare e rintracciare con precisione gli oggetti sottratti, garantendo così una gestione più efficace e una maggiore tutela contro i furti.
L’idea di inserire microchip RFID in asciugamani, accappatoi, lenzuola e coperte nasce dalla necessità di contrastare un fenomeno comune tra gli ospiti delle strutture ricettive: il furto di biancheria. Secondo diversi studi condotti negli Stati Uniti e in Europa, la sottrazione di questi beni è tra le più frequenti, superando persino furti di oggetti più ingombranti o di valore.
Il sistema RFID (Radio Frequency Identification) permette di tracciare gli spostamenti degli articoli all’interno dell’hotel su un raggio limitato. In pratica, ogni pezzo di biancheria è dotato di un piccolo chip invisibile che comunica con un lettore. Così è possibile risalire all’ultima stanza in cui si trovava l’oggetto prima della sparizione e attribuire in modo certo la responsabilità al cliente che l’ha sottratto.
Questa tecnologia non solo agevola il recupero degli oggetti ma si rivela preziosa anche per la gestione degli inventari di magazzino, riducendo controversie e errori di conteggio. Prima dell’introduzione dei microchip, spesso gli ospiti negavano ogni coinvolgimento, sostenendo che la stanza fosse già priva di tali beni al momento del loro arrivo, oppure venivano penalizzati ingiustamente per disattenzioni del personale.
Implicazioni legali e rischi per chi ruba
È importante chiarire che asciugamani, accappatoi e simili non sono mai un regalo per l’ospite, ma beni di proprietà dell’hotel destinati a essere riutilizzati dopo il lavaggio. La sottrazione di questi articoli costituisce quindi un reato di furto, disciplinato dall’articolo 624 del Codice penale italiano. La pena prevista va dalla reclusione da sei mesi a tre anni, accompagnata da una multa che può variare da 154 a 516 euro.
Nonostante la gravità del reato, molte volte questi casi non arrivano in tribunale per difficoltà nella prova o per la volontà degli albergatori di evitare lunghe controversie legali. Tuttavia, l’adozione dei microchip consente di superare queste problematiche, offrendo una prova certa e automatizzata del furto.
Nel contesto alberghiero, il furto si configura non solo con la sottrazione materiale, ma anche con l’impossessamento indebito senza autorizzazione, indipendentemente dall’entità del valore dell’oggetto sottratto. Anche piccoli furti come quelli di asciugamani o articoli da bagno rientrano in questa categoria e sono perseguibili penalmente.

L’evoluzione del settore alberghiero e le nuove sfide(www.allhotel.it)
Il mondo degli alberghi, oggi sempre più orientato alla tecnologia e all’efficienza, sta trasformando anche il ruolo tradizionale della ricezione. Negli smart hotel, molte operazioni come il check-in sono automatizzate, mentre il personale si concentra sull’assistenza personalizzata e sulla valorizzazione dell’esperienza dell’ospite.
In questo scenario moderno, la tutela degli asset aziendali diventa cruciale. L’introduzione di sistemi di sicurezza come i microchip RFID rappresenta un passo avanti significativo per le strutture che devono far fronte a frequenti furti, ma il costo di questa tecnologia è ancora un deterrente per una sua diffusione ampia.
Le strutture più piccole o meno colpite dal fenomeno continueranno quindi a puntare sui controlli tradizionali del personale, mentre quelle con elevato rischio di furto potrebbero vedere nel microchip una soluzione vantaggiosa e sostenibile.
Il problema dei furti, purtroppo, non si limita all’Europa o agli Stati Uniti, ma è un fenomeno globale che impatta sulla redditività e sulla qualità del servizio offerto dagli alberghi. La consapevolezza dell’illegalità di questi comportamenti è ancora limitata tra alcuni ospiti, che li percepiscono come leggerezze o pratiche tollerate.
L’adozione di tecnologie innovative, unite a una maggiore informazione e a una comunicazione chiara delle regole da parte degli albergatori, è quindi fondamentale per contrastare efficacemente questo fenomeno e tutelare al meglio il patrimonio delle strutture ricettive.
La tecnologia RFID contro i furti in hotel (www.allhotel.it)






