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Dimmi come fai la differenziata e ti dirò quanto ti spetta di tasse: la TARI sarà solo un ricordo

Novità per la differenziata. Si risparmieràDimmi come fai la differenziata e ti dirò quanto ti spetta di tasse: la TARI sarà solo un ricordo - allhotel.it

Il modo in cui gestisci i rifiuti oggi può cambiare radicalmente quello che pagherai domani. E in alcuni Comuni sta già succedendo.

Per anni la tassa sui rifiuti è stata vissuta come una voce fissa, quasi inevitabile, indipendente dai comportamenti individuali. Che si differenziasse bene o male, l’importo cambiava poco. Dal 1° gennaio 2026, però, questo scenario inizia a mutare in modo concreto in alcune zone d’Italia, segnando un cambio di paradigma che potrebbe presto estendersi. Oggi la domanda non è più solo quanto spazio occupa la tua casa o quante persone ci abitano, ma come gestisci ciò che butti ogni giorno.

In diversi Comuni della provincia di Bologna la TARI viene progressivamente superata da un sistema che lega direttamente la spesa ai comportamenti reali. Castel del Rio, Medicina, Castel Guelfo, Fontanelice, Zola Predosa, Sasso Marconi e Borgo Tossignano sono i territori che dal 1° gennaio adottano la Tariffa corrispettiva puntuale. Un meccanismo che promette risparmio, ma solo a una condizione: fare bene la raccolta differenziata.

Come funziona la tariffa che sostituisce la TARI

La Tariffa corrispettiva puntuale cambia il principio di base del calcolo. Non si parla più di una tassa, ma di un vero e proprio corrispettivo per un servizio. Questo significa che la bolletta non dipende più soltanto da parametri fissi, ma anche da una parte variabile che il cittadino può controllare. Al centro di tutto c’è il rifiuto indifferenziato, l’unico che incide realmente sulla spesa finale.

Separando correttamente organico, carta, plastica e vetro, il volume di indifferenziato si riduce drasticamente. Meno conferimenti si registrano, minore sarà l’importo variabile in bolletta. Ogni apertura del cassonetto stradale tramite tessera o ogni esposizione del bidoncino viene conteggiata, rendendo il sistema trasparente e misurabile. Proprio per questo il nuovo modello punta a responsabilizzare chi produce il rifiuto, premiando i comportamenti virtuosi.

La nuova bolletta sarà composta da una quota fissa, legata alla superficie dell’abitazione e al numero di occupanti, e da una quota variabile che include un numero prestabilito di conferimenti annui. Solo superando quella soglia scatta una parte aggiuntiva di costo. Nei prossimi mesi sarà possibile monitorare i propri conferimenti tramite l’app MyHera, uno strumento pensato per evitare sorprese e mantenere il controllo della spesa.

Novità per la differenziata. Si risparmierà

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Il numero di svuotamenti previsti varia in base alla composizione del nucleo familiare e alla modalità di raccolta. A Zola Predosa, ad esempio, una persona che vive sola ha a disposizione 26 conferimenti annui da 30 litri, mentre una famiglia di quattro persone arriva a 47. Più si è numerosi, più cresce la soglia, mantenendo comunque il principio di proporzionalità.

Sono previste anche tutele specifiche. Le famiglie con bambini sotto i 36 mesi o persone che utilizzano presidi medico-sanitari avranno conferimenti aggiuntivi gratuiti, per evitare penalizzazioni ingiuste. Anche per le imprese il cambiamento è significativo, perché il passaggio da tributo a corrispettivo consente la detrazione dell’IVA al 10%.

La TARI, così come l’abbiamo conosciuta, inizia quindi a diventare davvero un ricordo. Al suo posto arriva un sistema che misura le abitudini quotidiane e le trasforma in risparmio reale. La differenziata non è più solo un dovere ambientale, ma uno strumento concreto per pagare meno. E questa volta, i numeri lo dimostrano.

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