Come rendere davvero accogliente la propria casa secondo i designer che studiano le emozioni.
Ci sono case che ti accolgono con un odore familiare, con la luce giusta, con dettagli che raccontano. Non devono essere grandi, nuove o lussuose. Quelle che ti fanno restare sono quelle che trasmettono personalità, che fanno sentire chi entra immediatamente a suo agio. Una vecchia foto incorniciata, un vaso di fiori sulla tavola, una coperta lasciata lì, sul divano. Tutto comunica. E tutto può essere progettato per comunicare calore umano. Diversi interior designer che studiano il legame tra spazio e benessere raccontano quali siano gli elementi chiave per trasformare una casa qualunque in uno spazio vivo.
Oggetti che parlano, colori che abbracciano, tessuti che raccontano
Per Sophie Rowell, direttrice di Cote de Folk, una casa accogliente inizia dagli oggetti che hanno un significato. Una vecchia sedia rivestita con il tuo tessuto preferito, ad esempio, diventa qualcosa che unisce memoria e identità. Non serve acquistare mobili nuovi, serve dare nuova vita a ciò che ha una storia. Anche i dettagli, secondo lei, non sono mai banali: una cartolina scritta a mano, una ciotola di frutta sul tavolo, un mazzo di fiori freschi possono cambiare l’umore di un ambiente.

Oggetti che parlano, colori che abbracciano, tessuti che raccontano – allhotel.it
Lisa Mehydene, fondatrice del brand Edit58, punta tutto sui fiori: freschi o anche finti, se realizzati con cura. Nella sua casa usa gerani di carta, così realistici che gli ospiti pensano siano veri. Secondo lei, aggiungere piante e fiori è un atto di amore verso lo spazio in cui si vive.
Per Emma Stanley Brown di John Lewis, il tessile ha un potere trasformativo. Cuscini, tende, copriletti: tutto può essere combinato per creare movimento e calore. La sua nuova collezione realizzata con Sanderson mescola stampe botaniche e motivi tradizionali. I suoi suggerimenti per un salotto caldo? Tende floreali, paralumi plissettati, un divano a righe vivaci e cuscini con volant.
La palette di colori ha un ruolo fondamentale. Joa Studholme, curatrice colore per Farrow & Ball, consiglia tonalità argillose e calde per gli ingressi e i corridoi, da usare in modo uniforme su pareti, soffitto e battiscopa. Questo schema cromatico crea una sensazione di abbraccio appena si entra in casa.
Piante su più livelli, luci morbide e trame naturali: la casa diventa viva
Per Oliver Heath, esperto in design biofilico, una casa senza piante non è finita. Le piante, se ben disposte, aumentano il benessere, migliorano la qualità dell’aria, abbassano lo stress. Il suo consiglio? Disporle su più livelli: piante alte sul pavimento, piccole sui tavoli, rampicanti appese al soffitto. Dove crescono bene le piante, dice, crescono bene anche le persone.
Nel suo studio si curano anche le esperienze sensoriali. Usano candele profumate, diffusori, oli essenziali per amplificare la percezione di benessere in ogni ambiente. Anche i materiali naturali, le superfici ruvide, le texture ispirate alla natura stimolano i sensi e creano connessione.
Georgie Morley, designer di Amuse le Bouche, consiglia invece di curare la sovrapposizione dei materiali. Il suo segreto è un mix di lino, lana, cotone grezzo. Le stanze devono essere morbide al tatto, avvolgenti. Le luci, poi, devono accompagnare la giornata, mai essere fredde o eccessive. Lampade con luci soffuse, magari con paralumi in tessuto, aiutano a creare una sensazione di pace.
Per dare personalità a una stanza, bastano pochi elementi scelti con cura: un copriletto colorato, una tovaglia in tinta accesa, un cuscino fuori schema. L’importante è che siano coerenti con l’identità di chi abita quello spazio. Una casa accogliente non è perfetta. Ma è viva, abitata, reale. E ci ricorda, ogni volta che ci entriamo, che anche le cose semplici possono farci stare bene.
La casa dei sogni esiste: ecco i 6 dettagli che la rendono davvero accogliente - allhotel.it






