In inverno, cresce la consuetudine di cercare calore attraverso elementi irrinunciabili per affrontare le fredde serate domestiche.
Questi tessuti, pur percepiti come semplici accessori decorativi, si rivelano spesso un vero e proprio ricettacolo di germi e allergeni, con un impatto significativo sulla salute, soprattutto per chi soffre di allergie o asma.
Spesso ignoriamo che plaids e coperte accumulano quotidianamente una quantità rilevante di impurità invisibili a occhio nudo: sudore, cellule morte, peli di animali domestici e residui di cibo. L’ambiente caldo e umido generato dal contatto con la pelle crea un habitat ideale per la proliferazione degli acari della polvere, noti responsabili di reazioni allergiche e problemi respiratori.
La difficoltà a mantenere questi tessuti puliti è dovuta a vari fattori: il loro sporco non è immediatamente visibile e la loro funzione decorativa tende a farli sembrare meno “biancheria da lavare”. Inoltre, il loro ingombro e i lunghi tempi di asciugatura possono scoraggiare frequenti lavaggi.
Recenti esperti di igiene domestica consigliano di trattare plaids e coperte come veri e propri indumenti, lavandoli con regolarità per garantire un ambiente domestico salubre. La frequenza ideale suggerita è ogni due settimane, con adattamenti in base all’uso: chi li utilizza quotidianamente, ha animali o bambini o convive con persone allergiche dovrebbe prevedere lavaggi settimanali.
Buone pratiche per la manutenzione e la pulizia
Tra un lavaggio e l’altro, è possibile adottare alcune strategie per limitare l’accumulo di polvere e allergeni:
- Scuotere regolarmente i plaids all’aperto per rimuovere polvere e detriti superficiali.
- Passare un aspirapolvere con un attacco morbido per eliminare peli e particelle visibili.
- Evitare di mangiare mentre si è coperti dal plaid, per prevenire macchie e residui di cibo.
- Riservare specifiche coperte agli animali domestici, lavandole separatamente.
- Arieggiare frequentemente gli ambienti, anche in inverno, per ridurre l’umidità e il ristagno di particelle allergeniche.
È importante sottolineare che questi accorgimenti non sostituiscono il lavaggio, ma contribuiscono a prolungare l’igiene e la freschezza del tessuto.

Indicazioni aggiornate per il lavaggio e la cura dei tessuti invernali (www.allhotel.it)
La corretta manutenzione di plaids e coperte passa anche dalla conoscenza delle caratteristiche dei materiali e dall’attenzione alle istruzioni riportate sulle etichette. I tessuti più pregiati, come quelli di lana, cashmere o alpaca – molto diffusi in collezioni di alta qualità come quelle di Somma 1867 e Lanerossi – necessitano di cure specifiche per mantenere morbidezza e durata nel tempo.
Gli esperti raccomandano di evitare temperature troppo elevate durante il lavaggio, generalmente non superiori ai 30-40 °C per le lane e fibre delicate, e di utilizzare detergenti neutri o specifici per tessuti pregiati. L’uso dell’ammorbidente è consigliato per preservare la morbidezza delle fibre e prevenire l’infeltrimento, soprattutto per la lana.
Per i capi colorati, è fondamentale separare i tessuti chiari da quelli scuri e utilizzare salviette cattura-colore per evitare trasferimenti indesiderati. Se l’etichetta indica il lavaggio a secco, è meglio affidarsi a professionisti per evitare danni causati da solventi inadatti.
Un altro aspetto spesso trascurato è la pulizia della lavatrice stessa: un apparecchio non curato può diventare fonte di cattivi odori e proliferazione di batteri. È quindi consigliabile utilizzare cicli di pulizia periodici con prodotti anticalcare e disinfettanti.
Il ruolo nascosto di plaids e coperte nelle allergie invernali (www.allhotel.it) 






