Aggressioni, caos e atterraggi d’emergenza: la nuova stretta punta a proteggere i voli e potrebbe ispirare altri Paesi europei.
Negli ultimi due anni le compagnie aeree europee hanno alzato il livello di allerta per via di un fenomeno sempre più frequente: passeggeri molesti, aggressivi o fuori controllo durante il volo. Non si parla solo di chi alza la voce o rifiuta di spegnere il telefono. In molti casi si arriva a minacce verbali, resistenza al personale, uso improprio di dispositivi elettronici, e persino tentativi di ostacolare le procedure di sicurezza o forzare accessi riservati. I numeri parlano chiaro. Secondo IATA, nel 2024 sono stati oltre 53.000 gli episodi segnalati nel mondo, uno ogni 395 voli. E l’EASA, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea, riporta una media tra 200 e 500 casi al mese in Europa.
Un problema crescente per sicurezza e costi operativi
Per molte compagnie, il tema è diventato prioritario non solo dal punto di vista della sicurezza, ma anche per l’impatto economico che ogni episodio può comportare. Quando si rende necessario un atterraggio di emergenza o una deviazione, i costi possono variare da 5.000 a oltre 150.000 euro, a seconda della tratta e del tipo di intervento. A farne le spese, oltre ai bilanci aziendali, sono anche i passeggeri: voli annullati, coincidenze perse, ore di attesa, e per gli equipaggi, ritardi accumulati e situazioni spesso difficili da gestire.

Un problema crescente per sicurezza e costi operativi – allhotel.it
Un caso emblematico si è verificato nel 2024 a bordo del volo FR7124 di Ryanair, partito da Dublino e diretto a Lanzarote. Un passeggero molesto ha costretto il pilota a una deviazione d’urgenza verso Porto, causando oltre 15.000 euro di costi straordinari per la compagnia. In quel caso l’intervento è stato rapido, ma non sempre va così: in più di un’occasione, i passeggeri sono arrivati a colpire fisicamente i membri dell’equipaggio o a impedire l’esecuzione di manovre essenziali.
Le statistiche EASA indicano che almeno una volta ogni tre ore si verifica un incidente legato a comportamenti fuori controllo a bordo, e almeno una volta al mese un volo europeo è costretto a cambiare rotta per colpa di passeggeri aggressivi. Di fronte a questi dati, le autorità hanno deciso di intervenire.
La stretta francese: multe, daspo e un archivio nazionale dei “molesti”
Dal 8 novembre 2025, la Francia ha introdotto un nuovo quadro normativo che segna un cambiamento drastico. In base al decreto firmato dal ministro dei Trasporti Philippe Tabarot, le sanzioni amministrative per chi tiene comportamenti molesti a bordo di un aereo sono ora molto più dure:
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10.000 euro di multa per la prima infrazione
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20.000 euro in caso di recidiva
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Divieto di imbarco fino a 4 anni su tutti i voli gestiti da compagnie con licenza francese
Uno degli strumenti chiave è la banca dati nazionale dei passeggeri problematici, accessibile da tutte le compagnie francesi. Un sistema pensato per identificare e bloccare preventivamente i soggetti recidivi, impedendo loro di salire su altri voli e riducendo così i rischi per equipaggio e viaggiatori.
Accanto alle nuove sanzioni amministrative, resta attivo anche il quadro penale. Nei casi più gravi, come aggressioni fisiche o tentativi di sabotaggio delle procedure di volo, la legge francese prevede fino a 5 anni di reclusione e sanzioni pecuniarie fino a 75.000 euro. Secondo il ministro Tabarot, si tratta di “uno strumento rapido e proporzionato per garantire la sicurezza in volo”. Un messaggio chiaro: i comportamenti molesti non saranno più tollerati.
Il modello francese ha attirato l’attenzione di diversi osservatori europei. Se le nuove misure dovessero dimostrarsi efficaci nel ridurre gli episodi e migliorare la gestione delle emergenze a bordo, potrebbero diventare uno standard anche per altri Paesi UE. Alcuni Stati membri stanno già studiando il provvedimento e valutando l’introduzione di sistemi di segnalazione e interdizione condivisi, anche a livello sovranazionale.
L’aumento della mobilità post-Covid e l’intensificarsi dei voli low cost hanno messo in evidenza quanto sia necessario disciplinare in modo più rigoroso i comportamenti a bordo. Con l’avvicinarsi delle grandi rotte estive e degli scali affollati, le autorità temono che il numero di episodi possa crescere ancora, se non verranno prese misure preventive. In questo contesto, la Francia si candida a fare da apripista, offrendo un modello legislativo concreto e già operativo.
Passeggeri indisciplinati, nuove misure severissime: maxi multe e divieto d'imbarco in aereo - allhotel.it






