Tulum da un lato, l’isola di Sal dall’altro: Veratour ha scelto due delle destinazioni più richieste del mercato invernale per espandere la propria rete di villaggi all-inclusive nella stagione autunno-inverno 2026-2027. L’annuncio, fatto il 13 ottobre 2026 da Roma, segna un’apertura concreta verso mercati che i viaggiatori italiani cercano con crescente insistenza, e porta il marchio Veraclub Messico e Capo Verde in due contesti geografici molto diversi tra loro ma accomunati da un elemento: funzionano benissimo quando in Italia fa freddo.
Perché Tulum e Sal: la logica dietro la scelta
Non è un caso che Veratour abbia puntato su queste due destinazioni in particolare. Tulum, sulla costa caraibica del Messico, è diventata negli ultimi anni una delle mete più cercate da chi vuole unire mare, cultura Maya e un’atmosfera diversa rispetto ai resort di Cancún o Playa del Carmen. La zona ha una propria identità, con la presenza di siti archeologici affacciati sul mare, cenote accessibili nell’entroterra e una vegetazione fitta che si spinge fino alla costa. Per un operatore come Veratour, che costruisce i propri villaggi su una formula all-inclusive consolidata, Tulum rappresenta un contesto ad alto valore percepito: il viaggiatore non paga solo il sole, paga anche un contesto.
Sal, nell’arcipelago di Capo Verde, risponde invece a una logica diversa. È un’isola piatta, ventosa, con spiagge di sabbia chiara e acque poco profonde che la rendono adatta a famiglie e a chi cerca il mare senza complicazioni logistiche. Il volo diretto dall’Italia è relativamente breve per essere un’isola atlantica, e il fuso orario è minimo. Negli ultimi anni Capo Verde ha guadagnato quote di mercato proprio come alternativa alle Canarie, con un appeal più esotico a prezzi spesso competitivi.
I due nuovi villaggi: nomi e formato
Il villaggio messicano si chiama Veraclub Tulum Riviera. Il nome richiama direttamente la Riviera Maya, il tratto di costa che comprende alcune delle destinazioni balneari più popolari del Messico caraibico. La formula è quella classica di Veratour: all-inclusive, con tutto incluso nel prezzo del pacchetto, pensata per chi vuole pianificare la spesa prima della partenza senza sorprese una volta arrivato.
Il villaggio capoverdiano si chiama invece Veraclub Oasis Belorizonte, sull’isola di Sal. Il nome Belorizonte evoca l’orizzonte aperto dell’Atlantico, che è effettivamente una delle caratteristiche visive più forti di quest’isola: il paesaggio è quasi lunare, con poca vegetazione e un cielo che sembra più grande. Anche qui il formato è all-inclusive, in linea con l’intera rete Veraclub.
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Entrambe le strutture entreranno nel catalogo autunno-inverno 2026-2027, quindi sono prenotabili adesso per partenze che coprono i mesi tipicamente più freddi per il mercato italiano: da ottobre fino a primavera inoltrata.
Quattro nuove destinazioni per chi vuole viaggiare su misura
Parallelamente all’espansione dei villaggi, Veratour ha aggiunto quattro nuove destinazioni al proprio portafoglio di viaggi su misura: Cina, Filippine, Corea del Sud e Turchia. È una mossa che racconta qualcosa di preciso sulla direzione strategica dell’operatore: non solo mare all-inclusive, ma anche viaggi culturali e itineranti per un pubblico che cerca esperienze più articolate.
La Cina è tornata pienamente accessibile ai turisti internazionali e rappresenta una delle grandi mete culturali del mondo, con una varietà di paesaggi e contesti che va ben oltre i circuiti classici. Le Filippine, con oltre settemila isole, offrono combinazioni di mare e natura difficilmente replicabili altrove. La Corea del Sud è una destinazione in forte crescita tra i viaggiatori europei, spinta anche dall’interesse culturale per la musica, il cinema e la gastronomia coreana. La Turchia, infine, è una destinazione consolidata che Veratour reintroduce nel catalogo su misura, con tutto il suo patrimonio storico e paesaggistico.
Per queste quattro mete i dettagli degli itinerari non sono ancora stati resi pubblici in forma definitiva, ma l’inserimento nel catalogo conferma che saranno disponibili come pacchetti personalizzabili, distinti dalla formula villaggio.
Prenotare adesso conviene: la logica dell’early booking
Chi conosce il meccanismo dei tour operator sa che i prezzi migliori si trovano nelle prime settimane di apertura del catalogo. Veratour segue questa logica da anni: i posti nelle strutture all-inclusive vengono allocati progressivamente, e chi prenota con largo anticipo accede generalmente a tariffe più favorevoli rispetto a chi aspetta sotto data. Per destinazioni come Tulum e Sal, dove la domanda invernale è strutturalmente alta, aspettare significa rischiare di trovare disponibilità ridotta nelle settimane più richieste — tipicamente dicembre, Capodanno e febbraio.
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Il consiglio pratico è di verificare direttamente sul sito di Veratour o tramite un’agenzia di viaggi le disponibilità per i periodi di interesse, confrontando le tariffe attuali con quelle che potrebbero essere proposte più avanti. Per chi ha flessibilità sulle date, i mesi di novembre e gennaio tendono a offrire un miglior rapporto qualità-prezzo rispetto ai picchi delle festività.
Il contesto: come si muove il mercato dei villaggi all-inclusive
L’espansione di Veratour arriva in un momento in cui il formato villaggio all-inclusive sta vivendo una fase di rinnovamento. La domanda c’è — anzi, è cresciuta — ma il profilo del cliente è cambiato. Si cercano strutture con una proposta più curata, in destinazioni che abbiano anche un valore aggiunto rispetto al semplice mare. Tulum risponde esattamente a questa esigenza: non è solo una spiaggia, è una destinazione con una storia e un paesaggio riconoscibili.
Capo Verde, dal canto suo, intercetta un segmento di mercato che vuole uscire dall’Europa senza affrontare voli lunghissimi o fusi orari problematici. L’isola di Sal è già frequentata da operatori europei di varie nazionalità, e la presenza di un Veraclub con standard italiani — dalla cucina all’organizzazione delle attività — può fare la differenza per chi preferisce ritrovare una certa familiarità anche lontano da casa.
Per approfondire la destinazione Capo Verde e capire cosa aspettarsi dall’isola di Sal, il sito ufficiale del turismo capoverdiano offre informazioni aggiornate su clima, trasporti e caratteristiche del territorio: capeverde.com.
In definitiva, l’annuncio di Veratour per la stagione autunno-inverno 2026-2027 non è solo l’aggiunta di due strutture a un catalogo: è la conferma che il mercato dei villaggi all-inclusive italiani si sta spostando verso destinazioni con più carattere, più storia e più contesto. Chi stava già pensando a una vacanza invernale al caldo ha ora due opzioni concrete in più su cui ragionare — e farlo adesso, con il catalogo appena aperto, rimane il modo più sensato per partire bene.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








