Quattro navi, 185 partenze, 14 itinerari diversi e una stagione che parte già ad aprile: Royal Caribbean ha alzato decisamente l’asticella per il 2028 in Alaska, annunciando il programma il 30 settembre 2026 con un’offerta che cambia la prospettiva per chiunque stia pensando a una crociera in una delle destinazioni più spettacolari del pianeta. Per chi valuta le crociere Alaska 2028, questa è probabilmente la notizia più concreta degli ultimi mesi.
Quattro navi, una stagione più lunga del solito
Il dato che colpisce subito non è solo il numero di navi — già di per sé significativo — ma la scelta di anticipare l’apertura della stagione. Serenade of the Seas e Voyager of the Seas scendono in campo già ad aprile 2028, un mese che tradizionalmente appartiene alla bassa stagione alaskana. Royal Caribbean scommette su una finestra più ampia, intercettando chi vuole evitare i picchi estivi di luglio e agosto.
Anthem of the Seas, invece, opera da maggio a settembre 2028, con partenze sia da Seward che da Vancouver: due porti di imbarco distinti che moltiplicano le possibilità logistiche per chi arriva dall’Europa. La quarta nave del programma è Ovation of the Seas, anch’essa parte del dispiegamento, anche se i dettagli specifici dei suoi itinerari non sono ancora stati comunicati nella loro interezza.
Le rotte: Sitka, Juneau, Skagway e non solo
Tra le rotte già definite con chiarezza, quella di Voyager of the Seas è particolarmente interessante per chi vuole toccare i punti più iconici dell’Alaska meridionale. Gli itinerari da 7 notti con partenza da Seattle prevedono scali a Sitka, Juneau e Skagway: tre nomi che per chi conosce l’Alaska rappresentano scenari molto diversi tra loro.
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Sitka è la città che conserva ancora l’impronta della colonizzazione russa, con la sua cattedrale ortodossa e i totem del Sitka National Historical Park. Juneau, capitale dello Stato raggiungibile solo via mare o via aria, è il punto di accesso al ghiacciaio Mendenhall. Skagway, invece, è il punto di partenza della ferrovia storica White Pass & Yukon Route, uno dei tratti ferroviari più scenografici del continente nordamericano. Tre scali, tre esperienze radicalmente diverse in una sola settimana.
Il programma complessivo prevede sia itinerari di andata e ritorno (round-trip) che traversate in senso unico (one-way), una flessibilità che permette di costruire viaggi combinati, per esempio imbarcandosi a Seattle e sbarcando a Vancouver, o viceversa.
Perché le crociere Alaska 2028 di Royal Caribbean interessano anche i viaggiatori italiani
Per un passeggero italiano, organizzare una crociera in Alaska nel 2028 richiede pianificazione anticipata, soprattutto per i voli intercontinentali verso i porti di imbarco. La disponibilità di più porti — Seattle, Vancouver e Seward — è un vantaggio concreto: Seattle e Vancouver sono collegate con voli diretti o con un solo scalo da diversi aeroporti italiani, mentre Seward richiede un transito via Anchorage.

Il fatto che la stagione parta già ad aprile apre una finestra interessante per chi non può o non vuole viaggiare in estate. Le settimane di aprile e maggio in Alaska offrono luce crescente, meno folla rispetto al picco estivo e prezzi generalmente più competitivi. Non è ancora la stagione delle notti quasi senza buio di luglio, ma i fiordi, i ghiacciai e la fauna selvatica — orsi, balene, aquile calve — sono già pienamente accessibili.
Con 14 itinerari diversi disponibili, la scelta non si limita alla durata o al porto di partenza: cambia anche la combinazione di destinazioni, il ritmo degli scali, il tipo di paesaggio prevalente. Chi cerca i ghiacciai si orienta diversamente da chi vuole esplorare le comunità native o fare escursioni in kayak nei fiordi.
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185 partenze: cosa significa in pratica
Il numero di 185 partenze lungo l’intera stagione non è un dettaglio secondario. Significa che la disponibilità di posti è concretamente alta, ma significa anche che la domanda che Royal Caribbean si aspetta di intercettare è altrettanto ampia. Il mercato delle crociere in Alaska è cresciuto in modo costante nell’ultimo decennio, e il 2028 si preannuncia come uno degli anni con la maggiore offerta mai disponibile su questa destinazione.
Per chi sta valutando l’acquisto, la prenotazione anticipata resta la strategia più efficace: con 14 itinerari e 4 navi, le cabine nelle categorie più richieste — suite con vista mare, balconi con esposizione ottimale — tendono a esaurirsi prima. Le tariffe early booking, storicamente, offrono condizioni migliori rispetto all’avvicinarsi della data di partenza. Per verificare disponibilità e condizioni aggiornate, il riferimento diretto è il comunicato ufficiale di Royal Caribbean Group.
Anthem of the Seas: il punto di forza della stagione
Anthem of the Seas è la nave più grande del programma alaskano 2028 e la sua doppia base — Seward e Vancouver — la rende anche la più versatile. Seward, situata sulla Kenai Peninsula, è uno dei porti di accesso più spettacolari dell’Alaska: la strada da Anchorage scorre tra montagne innevate e baie. Vancouver, dall’altra parte, è una delle città più accessibili del Nordamerica per i viaggiatori europei, con un aeroporto internazionale ben collegato e una città che vale da sola qualche giorno di visita prima o dopo la crociera.
La stagione di Anthem copre il periodo da maggio a settembre, che include il picco estivo con le giornate più lunghe dell’anno in Alaska — condizione ideale per avvistare la fauna marina e fare escursioni nelle ore serali, quando la luce è ancora piena anche alle nove di sera.
Quello che Royal Caribbean ha costruito per il 2028 non è semplicemente un’espansione numerica: è un programma strutturato con partenze distribuite su sei mesi, porti multipli e itinerari differenziati. Per chi ha l’Alaska in lista da anni, questa potrebbe essere la stagione giusta per smettere di rimandare.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








