Chi segue da vicino il mercato dei voli low cost in Italia lo sa bene: Wizz Air non sta semplicemente crescendo, sta ridisegnando la mappa delle connessioni aeree del Paese. Tra ottobre e dicembre 2026, le nuove rotte Wizz Air Italia si moltiplicano su più basi operative — da Milano Malpensa a Venezia, da Torino a Napoli, passando per Palermo — con un’espansione che tocca destinazioni domestiche, europee e nordafricane. Se stai pianificando un viaggio per l’inverno e non hai ancora controllato cosa offre la compagnia ungherese, potresti perdere qualche collegamento interessante.
Quattro rotte, quattro aeroporti: il cuore dell’espansione invernale
Il blocco più compatto di novità riguarda quattro nuove rotte che entrano in operatività tra il 27 ottobre e il 14 dicembre 2026, ciascuna da un aeroporto italiano diverso. Non si tratta di variazioni minime su rotte già esistenti, ma di collegamenti completamente inediti nel network della compagnia.
La prima parte dal Milano Malpensa: da martedì 27 ottobre, Wizz Air collegherà lo scalo lombardo a Comiso, in Sicilia, con tre frequenze settimanali — martedì, giovedì e sabato. È una rotta domestica, e per chi viaggia tra nord e sud Italia in cerca di tariffe competitive, vale la pena tenerla d’occhio.
Sempre dal 27 ottobre, Torino ottiene finalmente un collegamento diretto con Sharm el-Sheikh: due voli a settimana, il martedì e il sabato. Per il mercato piemontese, che storicamente dipende da Milano per i voli verso l’Egitto, è una novità concreta. Sharm in inverno ha una domanda solida — clima mite, immersioni, resort — e una rotta diretta cambia le opzioni disponibili.
La terza novità del 27 ottobre è il collegamento Tirana-Palermo, con tre frequenze settimanali (martedì, giovedì, sabato). Un asse che risponde a una domanda reale: la comunità albanese in Sicilia è numerosa, e un collegamento diretto tra le due città era atteso da tempo. Non è solo turismo — è anche traffico VFR (Visiting Friends and Relatives), che spesso costituisce la spina dorsale di certi mercati.
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Infine, il 14 dicembre 2026 parte il collegamento Napoli-Trieste, quattro voli a settimana (lunedì, mercoledì, venerdì, domenica). Collegare il capoluogo campano con il capoluogo friulano via aereo è una scelta che semplifica un percorso altrimenti lungo e poco diretto in treno o in auto.
Milano Malpensa: undici aerei basati e nuovi orizzonti verso ovest
L’espansione di Wizz Air a Malpensa va oltre la rotta per Comiso. A partire dal 14 settembre 2026, la compagnia ha posizionato un undicesimo aeromobile sulla base milanese — un segnale chiaro di quanto questo hub sia diventato strategico. Con questo aereo aggiuntivo, da metà settembre sono partiti quattro nuovi collegamenti verso Santander, Saragozza, Porto e Agadir-Al Massira.
Santander e Saragozza aprono la Spagna settentrionale e centrale a chi parte da Milano senza voler passare per Madrid o Barcellona. Porto, già servita da altri vettori, diventa più competitiva con un operatore in più. Agadir, destinazione balneare marocchina con un’offerta turistica consolidata, è invece una novità più originale per il mercato lombardo.
Queste quattro rotte si aggiungono a un network che, da Malpensa, copre già decine di destinazioni. Wizz Air è la seconda compagnia per quota di mercato in Italia: un dato che spiega perché ogni nuova rotta abbia un impatto reale sulla concorrenza tariffaria.
Venezia Marco Polo: il quarto aeromobile e cinque nuove rotte

Parallelamente all’espansione milanese, Venezia Marco Polo ha ricevuto a settembre 2026 un quarto Airbus A321neo basato in loco. L’aggiunta di cinque nuove rotte ha portato il totale dei collegamenti da Venezia a 26 destinazioni verso 16 Paesi. È un’espansione significativa per uno scalo che, negli ultimi anni, ha visto crescere la propria centralità nel nord-est italiano.
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Il Gruppo SAVE, che gestisce l’aeroporto veneziano, ha accompagnato questa fase di crescita con investimenti infrastrutturali coerenti. Camillo Bozzolo, Director of Aviation Development del gruppo, ha seguito da vicino il rafforzamento della partnership con Wizz Air. Dal lato della compagnia, Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air, ha rappresentato la compagnia nelle comunicazioni ufficiali relative all’espansione veneziana.
Cosa cambia davvero per chi prenota
Al di là dei comunicati, la domanda che interessa ai viaggiatori è pratica: conviene prenotare adesso? La risposta dipende dalla rotta, ma alcune considerazioni valgono in generale.
- Le tariffe più basse si trovano nelle prime settimane di vendita. Con rotte come Torino-Sharm o Milano-Comiso già disponibili, chi prenota con anticipo ha più probabilità di trovare prezzi competitivi.
- Le frequenze basse richiedono flessibilità. Una rotta con due o tre voli a settimana lascia meno margine di manovra se si cambia programma. Valuta attentamente le condizioni di rimborso e modifica prima di acquistare.
- Il bagaglio a mano e da stiva non sono inclusi nelle tariffe base Wizz Air. Il costo effettivo del volo può cambiare sensibilmente a seconda di cosa porti con te — calcola sempre il totale prima di confrontare con altri vettori.
- Le rotte domestiche come Napoli-Trieste possono rappresentare un’alternativa reale al treno su tratte lunghe, soprattutto per chi viaggia leggero e senza auto al seguito.
Per chi vuole monitorare prezzi e disponibilità in tempo reale, il sito ufficiale della compagnia è il punto di riferimento più aggiornato: wizzair.com permette di impostare avvisi di prezzo e verificare le condizioni tariffarie direttamente alla fonte.
Un’espansione che ridisegna le connessioni interne
C’è un aspetto spesso sottovalutato in questa fase di crescita: le nuove rotte Wizz Air Italia non riguardano solo i voli internazionali. Il collegamento Napoli-Trieste e quello Milano Malpensa-Comiso riempiono vuoti reali nella mobilità aerea domestica. L’Italia ha una rete di voli interni storicamente sottodimensionata rispetto ad altri grandi Paesi europei, con molte tratte coperte solo da un operatore o non coperte affatto.
L’ingresso di un vettore low cost su rotte come queste può abbassare le tariffe medie e aumentare la frequenza complessiva dei servizi, anche indirettamente. Non è una trasformazione immediata, ma è un segnale di mercato che vale la pena seguire, soprattutto per chi si sposta spesso tra nord e sud della penisola per lavoro o per ragioni familiari.
Quello che sta accadendo in questi mesi è, in sostanza, un riposizionamento strategico: Wizz Air non punta solo sui grandi hub ma distribuisce la propria presenza su basi multiple — Milano, Venezia, Napoli, Torino, Palermo — con rotte pensate per intercettare domande di mercato locali. Chi viaggia regolarmente da questi aeroporti ha buone ragioni per tenere d’occhio il calendario delle nuove aperture: l’inverno 2026-27 potrebbe riservare qualche sorpresa utile anche per chi non aveva ancora considerato questa compagnia come prima scelta.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








